Strage di Erba, spunta un altro testimone che ribalta tutto: ecco cosa ha visto

Olindo e Rosa, strage di Erba
Strage di Erba, la nuova testimonianza ribalta tutto (newsby.it)
newsby Cindy Delfini22 Gennaio 2023


La strage di Erba ha sconvolto l’intero Paese nel 2006. A distanza di tanti anni, il caso continua ad essere molto discusso. Recentemente una nuova testimonianza è andata a ribaltare tutto.

Olindo e Rosa, strage di Erba
Strage di Erba, la nuova testimonianza ribalta tutto (newsby.it)

Era il 2006 quando i coniugi Olindo Romano e Rosa Bazzi sono stati arrestati con l’accusa di omicidio plurimo. All’epoca dei fatti avevano rispettivamente 44 e 43 anni: dopo che gli agenti hanno dato il via alle indagini, sono stati riconosciuti come colpevoli e condannati all’ergastolo. Nonostante siano passati tanti anni dall’accaduto il loro caso continua a far discutere. Recentemente è emersa una nuova testimonianza, arrivata da parte di Abdi Kais, un amico di Azouz Marzouk, che nella strage ha perso moglie e figlio.

Le vittime della strage (Raffaella Castagna, il figlio Youssef, la madre Paola Galli e la vicina di casa Valeria Cherubini) sono state uccise senza nessuna pietà la sera dell’11 dicembre 2006. Solamente Mario Frigerio, marito di Cherubini, è riuscito a sopravvivere all’aggressione. Si è salvato perché gli autori del crimine, dopo averlo colpito con un fendente alla gola, pensavano di averlo ucciso sul colpo. Romano e Bazzi, presto diventati la “coppia diabolica”, hanno attirato i sospetti degli agenti per via del loro atteggiamento, considerato “anomalo” dagli investigatori.

Strage di Erba, l’arresto dei coniugi Romano e Bazzi

La loro relazione è stata definita come morbosa: i due, molto uniti tra loro, conducevano una vita alquanto isolata. Non erano in buoni rapporti con Castagna, loro vicina di casa, e prima della strage avevano avuto un brutto scontro con quest’ultima. I coniugi incriminati si sono detti inizialmente colpevoli, confessando separatamente di aver commesso la strage e incolpandosi a vicenda. Il loro arresto è stato molto discusso e, nelle loro dichiarazioni successive, hanno cambiato versione affermando di essere innocenti.

I loro ricorsi non sono stati accolti dalla Corte suprema di cassazione. Nel 2011 la sentenza che li aveva riconosciti come colpevoli ha trovato conferma. La loro storia ha separato l’opinione pubblica e oggi continua a far parlare. Recentemente Romano è tornato a ribadire la sua innocenza, insieme a quella della moglie. “Non li abbiamo uccisi noi e siamo stati solo incastrati” sono state le parole dell’uomo. Le sue dichiarazioni trovano conferma nella testimonianza di Abdi Kais.

La testimonianza di Abdi Kais

Azouz Marzouk, strage di Erba
Azouz Marzouk (Ansafoto) – newsby.it

L’amico di Marzouk (anch’egli convinto che la “coppia diabolica” sia stata arrestata ingiustamente) ha raccontato delle dispute legate a ragioni di droga in cui erano coinvolti. La situazione era decisamente critica, tanto che il fratello di Marzouk era stato accoltellato in un litigio poco prima dell’omicidio. Il testimone ha rivelato anche che gli era stato ordinato di “eliminare alcuni elementi del gruppo di spacciatori rivali”.

Inoltre gli era stato detto “che nell’abitazione di Castagna venivano custoditi i proventi dello spaccio di droga”, come riferito dal legale dei coniugi Romano e Bazzi, l’avvocato Fabio Schembri. Ciò andrebbe a confermare le ipotesi avanzate già in passato sulla possibilità che la strage fosse un regolamento di conti tra spacciatori. La coppia incriminata, in quest’ottica, sarebbe solamente un capro espiatorio. Indagatori e giudici li avrebbero accusati per chiudere il caso il prima possibile, mettendo da parte la pista della faida per droga.