Sciopero generale oggi 2 dicembre, mezzi pubblici a rischio: orari e fasce di garanzia

La protesta è stata indetta da numerose sigle sindacali contro la manovra economica del Governo e per la pace, per stipendi, diritti, pensioni adeguate, sanità e scuola. Partito alle 21 di ieri sera, lo sciopero durerà fino alla stessa ora di oggi

A causa dello sciopero molti treni potrebbero essere cancellati
Foto | Immagine di archivio
newsby Jennifer Caspani2 Dicembre 2022


Per la giornata di oggi, venerdì 2 dicembre, è stato proclamato uno sciopero nazionale generale che coinvolge tutti i lavoratori privati e pubblici. I trasporti pubblici locali e nazionali non saranno garantiti: sono previsti disagi per chi dovrà mettersi in viaggio usando treni, aerei, taxi, ma anche bus, tram e metropolitane. Ma ad essere a rischio sono tutti i servizi, dalla sanità alla scuola, dalle fabbriche ai trasporti. Partito alle 21 di ieri sera, lo sciopero durerà fino alla stessa ora di oggi.

Lo slogan e le motivazioni dello sciopero

Giù le armi, su i salari!“: questo lo slogan dello sciopero generale indetto da numerose sigle sindacali, locali e nazionali, tra cui Sgc, Al-Cobas, Lmo, Soa, Adl Varese, Cib-Unicobas, Cobas Sardegna, Conf. Cobas, Cub, Sgb, Si-Cobas, Usb, Usi-Cit e Usi Unione sindacale italiana. Nel mirino dei sindacati una lunga lista di rivendicazioni: dal rinnovo dei contratti con significativi aumenti dei salari e l’adeguamento automatico al costo della vita all’introduzione del salario minimo di 12 euro l’ora; dalla cancellazione degli aumenti delle tariffe dei servizi ed energia a un calmiere dei prezzi dei beni primari e dei combustibili. Altre richieste sono la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, il no all’autonomia differenziata che disgrega il Paese, investimenti economici rilevanti per la scuola,per la sanità pubblica, per i trasporti. E poi un no alla guerra e all’economia di guerra, all’aumento delle spese militari e all’invio di armi in Ucraina.

I trasporti: le corse garantite

Come detto, in occasione dello sciopero, i trasporti pubblici locali e nazionali non saranno garantiti. Ma circoleranno regolarmente le Frecce e gli Intercity di Trenitalia. Lo ha comunicato il gruppo Fs italiane, precisando che saranno “garantiti anche i collegamenti regionali nelle fasce pendolari (6-9 e 18-21)“. Nel resto della giornata, Trenitalia “si impegna ad assicurare la quasi totalità dei collegamenti, con possibili modifiche al programma dei treni“.

Trasporti: gli orari a rischio alle diverse città

Lo sciopero ha orari e modalità diverse da città a città. A Milano, i mezzi pubblici sono a rischio dalle ore 18 al termine del servizio per le metropolitane, mentre i mezzi in superficie sono a rischio dalle 8:45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio. A Venezia, invece, potrebbero fermarsi i vaporetti; mentre a Bologna, lo sciopero dei servizi automobilistici e filoviari Tper dura 24 ore, ma nel rispetto delle fasce di garanzia, dalle ore 8.30 alle ore 16.30 e dalle ore 19.30 a fine servizio. A Roma e nel Lazio sono possibili disagi sulle linee di Atac, Roma Tpl e Cotral dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio. Infine a Napoli, sulle funicolari ultima corsa del mattino garantita alle ore 9.20, poi servizio garantito dalle 17 alle 19.50; stessi orari per la metropolitana; per tram, bus, filobus servizio garantito dalle ore 5.30 alle 8.30 e dalle ore 17.00 alle ore 20.00.

Sciopero, le manifestazioni nelle città

Oggi sono previste manifestazioni in diverse città, con le concentrazioni principali a Roma in via XX settembre dalle 10, e a Milano, di fronte Assolombarda, in via Pantano, sempre a partire dalle 10. Manifestazioni sono in programma anche a Torino (Piazza Carlo Felice), a Genova in Largo Lanfranco, a La Spezia in via Vittorio Veneto, a Firenze alla Fortezza da Basso-Piazzale Montelungo, a Napoli in via Vespucci, a Sassari in piazza Castello, a Trento in piazza Dante, a Catania in piazza Cavour, a Palermo in piazza Orlando, ad Acate (Ragusa) in piazza San Vincenzo, a Parma in via Repubblica, a Reggio Emilia davanti l’ospedale di Santa Maria Nuova e a Bologna in piazza XX settembre.


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