Sciopero benzinai, ridotta di un giorno la protesta: “Apertura del Governo”

Di fronte a un'apertura del governo, i benzinai hanno deciso di ridurre di 24 ore la durata della protesta

Sciopero dei benzinai
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newsby Redazione25 Gennaio 2023


Lo sciopero dei benzinai durerà un giorno in meno rispetto a quanto previsto. Terminerà oggi, mercoledì 25 gennaio, alle 19 nelle strade della rete ordinaria e alle 22 nelle autostrade. Enzo Nettis, gestore di un distributore di benzina a Torino e presidente di Faib-Confesercenti, ha spiegato le ragioni della scelta ai nostri microfoni. “Abbiamo scelto di togliere un giorno di sciopero per la reale apertura da parte del Governo a modificare il decreto legge. Queste modifiche sono per noi molto importanti perché andrebbero a ridurre in modo significativo le sanzioni che i gestori subiscono a fronte di errori amministrativi e andrebbe a razionalizzare la cartellonistica. In un mondo fatto di persone per bene si ragiona e ci si confronta sulle esigenze di uno e dell’altro, con questa riduzione dello sciopero vogliamo dire al Governo che siamo disposti a parlare“, ha dichiarato.

Sciopero Benzinai, Bearzi (Figisc): “Ci aspettiamo nuova convocazione da Governo”

A margine dell’incontro al Capranichetta organizzato dalle sigle dei benzinai, anche Bruno Bearzi, il presidente di Figisc-Confcommercio, ha parlato dello sciopero. “Noi ci aspettiamo una ulteriore convocazione da parte del governo per poter lavorare assieme e per definire qualche modifica sulla bozza di emendamento. È prematuro, ora, dire quali sono le nostre richieste ma un nuovo incontro permetterebbe a noi di ridurre di una giornata lo sciopero“, ha spiegato. “L’aumento nella giornata di ieri del prezzo della benzina di 8 centesimi è qualcosa che riguarda pochi elementi. Il prezzo è si aumentato a livello internazionale ma di 2 centesimi – ha continuato -. Le proposte di Urso sono quelle di un tavolo tecnico di filiera per risolvere nel medio termine i problemi della rete“.

A Roma distributori quasi deserti e benzina esaurita

Le conseguenze dello sciopero dei benzinai sono ben visibili a Roma, dove sono molti i distributori deserti o quasi. Alcuni sono aperti solo al self-service fino a esaurimento carburante, mentre sono pochi i gestori che hanno deciso di non aderire alla protesta. Diversi i distributori che hanno già esaurito la benzina.

Malpezzi: “Il governo ha usato i benzinai come un capro espiatorio”

Anche alcuni esponenti del mondo della politica hanno commentato lo sciopero. È il caso di Simona Malpezzi, la capogruppo al senato del PD. “Questo governo non si è ancora reso conto di dover governare e di fronte al primo problema ha trovato il capro espiatorio dei benzinai. Il provvedimento non ha tutelato le famiglie rispetto al costo della benzina, limitandosi a intervenire sui benzinai“, ha dichiarato.

Foti: “La tensione si supererà con confronto sereno al tavolo dell’8 febbraio”

Passando dall’opposizione alla maggioranza, Tommaso Foti, il capogruppo alla camera di Fratelli d’Italia, ha dichiarato che “il diritto di sciopero è garantito dalla Costituzione, dopodiché io credo che ci siano tutte le possibilità di superare la tensione per arrivare ad un confronto sereno al tavolo che è stato convocato per l’8 di febbraio“.


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