Gonne e top contro la docente. Gli studenti del Righi di Roma: “Chieda scusa”

Si sono dati appuntamento davanti l'ingresso della scuola per mostrare la propria solidarietà alla collega che di recente è stata insultata dalla docente per una maglietta troppo corta

newsby Davide Di Carlo16 Febbraio 2022



Si sono dati appuntamento davanti l’ingresso del liceo Righi di Roma per mostrare la propria solidarietà alla collega che, di recente, è stata insultata da una docente per una maglietta troppo corta. Ragazzi e ragazze uniti al grido di: “Basta dress code, la docente si scusi” si sono presentati tutti con una gonna o con una maglietta che scopre la pancia. “Protestiamo per i termini utilizzati dalla docente nei confronti di una studentessa. Una cosa inaccettabile. Se fosse stato un ragazzo non sarebbe successo. Chieda scusa e basta con il dress code“, ha tuonato una ragazza che frequenta l’ultimo anno di scuola.

“Sono stata molte volte ripresa per la mia maglietta, è una cosa assurda“, ha rimarcato un’altra ragazza.
L’essere primi nella classifica dei licei di Roma non vuol dire che le regole interne siano giuste. Il dress code è assurdo. Noi mandiamo appelli alla preside ma non arriva mai una risposta“, ha sottolineato una terza ragazza.

La studentessa del Righi di Roma: “Ora scuse ufficiali”


Il liceo Righi di Roma, da sempre al centro della cronaca per essere una delle migliori scuole della Capitale, è finito nell’occhio del ciclone per le parole di una docente rivolte ad una studentessa. “Stavo girando un video con un mio amico durante l’ora di buco – inizia così il racconto della giovane -, quando è entrata la professoressa e mi ha detto la famosa frase: ‘ma che sei sulla Salaria?’ Sono corsa dalla presidente perché la docente voleva sospendermi e quindi ho voluto denunciare“.

Un fatto grave, parole che hanno ferito la ragazza. “La storia è continuata ieri. La professoressa mi ha requisito il cellulare e mi ha detto che non mi avrebbe chiesto scusa per averla etichettata come prostituta perché secondo lei non era vero. Mi aspettavo delle scuse vis a vis ma non sono arrivate, ora le aspetto ufficiali“, ha continuato la giovane, che non ha alcuna paura per la propria carriera scolastica. “I miei genitori non vorrebbero che mi esponessi troppo, ma sono arrabbiati anche loro“, ha concluso.


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