Prezzo carburanti, che batosta per gli automobilisti: tutti i dettagli sulle accise

Pompa benzina
Pompa benzina (Ansa)
newsby Vincenzo Maccarrone24 Novembre 2022


Prezzo carburanti, che batosta per gli automobilisti: tutti i dettagli sulle accise. Il nuovo provvedimento del governo penalizza i cittadini che viaggiano in auto

Il veleno è nella coda, recita un’antichissima locuzione latina. E in questo caso il veleno ha l’effetto di una doccia gelata sui cittadini italiani, quelli almeno che possiedono una macchina e vi trascorrono parecchie ore durante la giornata, per lavoro o per necessità di varia natura. Il governo Draghi, nell’ultimo suo atto prima di lasciare definitivamente Palazzo Chigi, aveva prorogato il taglio delle accise sui carburanti fino al 31 dicembre. Un provvedimento atteso che è stato accolto con sollievo da automobilisti e autotrasportatori.

Pompa benzina
Pompa benzina (Ansa)

A sorpresa però, a dispetto di pronostici e previsioni, il governo presieduto da Giorgia Meloni ha emesso un nuovo provvedimento che ha il sapore della beffa più atroce per tutti i cittadini riportandoli indietro di quasi un anno. Tutto infatti ha il sapore del ‘deja vu’, un’esperienza già vissuta da molti nei primi mesi del 2022. Infatti con l’arrivo della scadenza dell’ulteriore proroga sul taglio delle accise che è stato rinnovato dal Governo Draghi, in occasione dell’ultimo consiglio dei ministri l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni ha optato per un’altra via.

Una strada che in pochi si aspettavano e che lascia un senso di scoramento e amarezza. Il governo ha infatti deciso di tagliare lo sconto sul carburante: una decisione destinata a provocare una serie da rabbiose proteste in tutto il paese e ad incidere profondamente sui bilanci delle famiglie italiane. Se fino a qualche giorno fa ci si poteva avvicinare a una pompa di benzina consapevoli di godere di un taglio di 30,5 centesimi dovuti allo sconto sulle accise di ben 25 centesimi sul prezzo, a partire dall’1 dicembre lo sconto sarà dimezzato.

Prezzo carburanti, l’aumento dei costi non piace agli automobilisti

Un cambiamento radicale e decisamente sgradito ai cittadini: il prezzo dei carburanti è dunque destinato a crescere un’altra volta e fare il pejo di benzina o diesel costerà di più. Il taglio ha portato l’esecutivo a far scendere a 18,3 centesimi lo sconto al rifornimento, con il prezzo del carburante che aumenterà di conseguenza. Come si legge nella bozza del nuovo decreto dal mese prossimo si passerà a 578,40 euro di accise sulla benzina, fino al 31 dicembre 2022, mentre per quelle sul diesel si passerà a 467,40 euro per mille litri.

Benzina
Benzina (Ansa)

Con i prezzi destinati a crescere dopo la decisione del Governo di ridurre il taglio sulle accise, di fatto dimezzando lo sconto previsto inizialmente, non è tardata ad arrivare la presa di posizione delle associazioni dei consumatori. Su tutte ad alzare la voce è il Codacons, assolutamente contrario alla riduzione del taglio delle accise. Cresce infatti la preoccupazione per il malcontento popolare, destinato inevitabilmente a crescere alla luce di questo provvedimento ad hoc.

Il presidente del Codacons Carlo Rienzi è a dir poco furibondo: “Si tratta di una misura assurda che avrà effetti diretti e indiretti pesantissimi sulle tasche degli italiani. L’abbassamento del taglio dell’accisa produrrà pesanti effetti indiretti, con un aumento dei prezzi al dettaglio per i beni trasportati, considerato che l’85% della merce in Italia viaggia su gomma”. Ma nonostante le proteste non è ipotizzabile che il governo Meloni torni sui suoi passi. Ci attende un Natale ancora più povero.