Positivi al Covid mentre si è all’estero? Ecco come agire

In Europa ci sono regole diverse da Stato a Stato, per non parlare delle differenze negli Stati Uniti

Viaggi all'estero
Foto | Unsplash | Artur Tumasjan
newsby Lorenzo Grossi12 Luglio 2022


Come ci si deve comportare se si risulta positivi al Covid mentre si è all’estero, magari durante le vacanze estive? Le indicazioni su isolamento e tampone negativo cambia da Paese a Paese anche all’interno della stessa Europa. Ecco, quindi, come agire a seconda se si scopre di avere il Coronavirus quando si è in uno stato oppure in un altro.

Italia, quarantena in hotel fino al tampone negativo

In Italia l’isolamento per i positivi resta obbligatorio. Se si prende il Covid in viaggio, anche se a pochi chilometri da casa, si resta bloccati almeno per 7 giorni. Dunque, se un tampone rivela la positività ci si deve fermare, nella casa di vacanza o nell’hotel in cui ci si trova, a proprie spese, fino a tampone negativo, anche da asintomatici. I Covid hotel ormai sono dismessi quasi ovunque. Vietato (in teoria) anche salire su un’auto da soli e tornare a casa. Familiari o amici con cui si viaggia, invece, se vaccinati, possono muoversi indossando la Ffp2.

Spagna: in giro da positivi è raccomandata la mascherina

Da Madrid alle Canarie, da Barcellona alle Baleari, svicolare da positivi è certamente molto di più a portata di mano. Per salire su aerei, treni, navi o bus non serve più né Green Pass né test e ai positivi è solo raccomandato di evitare al massimo le interazioni sociali e usare la mascherina. Quindi, anche da positivi, se ci si sente in condizione di viaggiare, ci si può muovere e tornare a casa. Qualsiasi pronto soccorso o presidio medico pubblico è anche a disposizione dei turisti che ne avessero bisogno.

Positivi al covid all’estero: nel Regno Unito nessun limite ai contagiati

Nel Regno Unito ormai da tempo non esiste più alcuna limitazione se non quella del buon senso. I positivi possono circolare liberamente. Non c’è di conseguenza nessun problema per chi, in Inghilterra per vacanza, dovesse contagiarsi. Si può rimanere in casa o in hotel fino a quando si ritiene, andare in giro appena ci si sente meglio e prendere l’aereo quando è previsto. Le autorità sanitarie raccomandano soltanto di rimanere a casa e di evitare contatti stretti con persone fragili per 5 giorni e portare la mascherina.

Francia, si entra solo con il Green Pass

La Francia è uno dei pochi Paesi europei in cui per entrare serve ancora il Green Pass se si è vaccinati con ciclo completo o un test negativo se non si è vaccinati. Ma per chi vuole andare in vacanza in Francia meglio dotarsi di assicurazione. Se ci si ammala, è obbligatorio l’isolamento per 7 giorni (che diventano 5 senza sintomi e con un test negativo) e la sistemazione, in casa o hotel, è a carico del turista. Non sono previste strutture pubbliche per ospitarli; solo gli ospedali in caso di necessità. Impossibile rimettersi in viaggio se non ci si è negativizzati.

Grecia: cinque giorni in isolamento e misure per contatti stretti

Isolamento obbligatorio almeno per cinque giorni, a partire da quello successivo alla diagnosi, per chi si scopre positivo in Grecia. Il turista dovrà sbrigarsela da solo, provvedendo a trovare una struttura dove osservare la quarantena. Vietato rientrare in Italia. Per amici o familiari a contatto obbligatoria la mascherina per 10 giorni. L’ambasciata suggerisce di compilare sempre il modulo Passenger locator form, necessario per ottenere il certificato di tampone negativo e poter ripartire.

Positivi al Covid mentre si è all’estero: negli Stati Uniti servono visto d’ingresso e certificato di vaccinazione

E se si risulta positivi al Covid mentre si è all’estero, per esempio negli Stati Uniti? Vacanza o viaggio d’affari che sia, senza vaccino in America non si entra, tranne che per i minorenni. Gli Usa hanno tolto l’obbligo di test negativo 48 ore prima dell’arrivo ma, oltre all’Esta (il visto di ingresso), serve il certificato di vaccinazione. Ed è assolutamente consigliato partire con un’assicurazione in tasca. Se ci si ammala, cinque giorni di isolamento (e dunque di sistemazione a proprie spese) sono obbligatori e l’assistenza sanitaria è a pagamento. Non si potrà tornare in Italia senza essere prima guariti.


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