Omicidio Sacchi: quattro condanne, anche Anastasiya. Assolto Armando De Propris

Alfonso Sacchi, il padre di Luca, ha espresso soddisfazione nei confronti della sentenza. "27 anni sono abbastanza"

newsby Davide Di Carlo30 Marzo 2022



Tre condanne per concorso nell’omicidio volontario di Luca Sacchi, tre anni di reclusione per Anastasiya Kylemnyk, questo quanto deciso dai giudici della prima Corte d’Assise di Roma. 27 anni a Valerio Del Grosso, la persona che sparò a Sacchi, e 25 anni a Paolo Pirino, che partecipò all’azione omicidiaria, e a Marcello De Propris che consegnò l’arma usata per sparare. Assolto Armando De Propris, padre di Marcello, accusato della detenzione della pistola.

Omicidio Sacchi, il padre di Luca: “Soddisfatti per la sentenza, grazie alla giustizia”


Alfonso Sacchi, il padre di Luca, ha espresso soddisfazione nei confronti della sentenza. “27 anni sono abbastanza. Se vengono confermati, abbiamo fatto giustizia per Luca. Armando De Propis? L’unico che ha parlato con noi e ha detto che gli dispiaceva per mio figlio. L’importante è chi ha sparato ha preso 27 anni, speravamo nell’ergastolo ma ci riteniamo soddisfatti. Non abbiamo mai parlato con Anastasiya“, ha dichiarato uscendo dal tribunale dopo la lettura della sentenza di primo grado. “L’altro figlio ci aiuta ad andare avanti. Grazie alla giustizia“, ha concluso.

Omicidio Sacchi, la madre di Luca: “L’ergastolo non avrebbe cambiato nulla, mi manca”


Tina Galati, la madre di Luca, ha detto che il figlio “era una persona buona che non c’è più. Noi dobbiamo andare avanti con questo dolore tutti i giorni. Io sono due anni che non esco da casa, di psicofarmaci, mi manca da morire. Anche se fosse stato l’ergastolo non sarebbe cambiato nulla, perdere un figlio è la cosa più brutta che può accadere“.

L’avvocato di Paolo Pirino: “Non soddisfatti, sentenza severa”


Fabio Menichetti, l’avvocato di Paolo Pirino, ha espresso insoddisfazione nei confronti del verdetto. Ha parlato di una “sentenza molto severa che però non ha rispecchiato le richieste della procura. Non siamo soddisfatti, ricorreremo in appello perché Paolo Pirino è estraneo alla vicenda. Noi riteniamo che ci sia largo spazio e in appello pensiamo di ottenere un risultato migliore“.

L’avvocato Cincioni: “Ribadito inesistenza prova partecipazione Anastasiya nell’accordo”


Io sono convinto che le sentenze si commentino con gli strumenti giusti, in questo caso l’atto d’appello. Esprimeremo le nostre critiche in quella sede. Anastasiya sa di non aver partecipato ad alcun accordo e penso che per lei oggi sia un momento difficile della vita“. Così l’avvocato di Anastasiya, Giuseppe Cincioni, uscendo dal tribunale dopo la lettura della sentenza di primo grado. “Anche il Pm ha ribadito che non ci fosse prova della sua partecipazione nell’accordo. Una valutazione di tenuta tecnica si potrà esprimere soltanto tra tre mesi, non prima“, ha concluso.

L’avvocato di Valerio Del Grosso: “Evitato ergastolo, richiesta Procura non accolta”


Anche Alessandro Marcucci, l’avvocato di Valerio Del Grosso, ha commentato la sentenza. “I commenti li riserviamo al deposito delle motivazioni. Non me lo aspettavo e speravamo di evitare l’ergastolo. Fortunatamente la richiesta della procura non è stata accolta. Lo abbiamo evitato, dopo aver letto le motivazioni valuteremo l’appello“.


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