Maltempo, allerta rossa al Nord: stato di emergenza in Piemonte

Due dispersi tra il cuneese e il vercellese. A Milano il Seveso e il Lambro hanno “tenuto”; Venezia si prepara all’acqua alta

newsby Lorenzo Grossi3 Ottobre 2020


Il maltempo proseguirà per tutto il finesettimana, soprattutto nel Nord Italia. Le vaste perturbazioni, che stanno interessando le regioni settentrionali del nostro Paese, si estenderanno oggi con precipitazioni diffuse, anche temporalesche. Allerta rossa in tre regioni: Liguria, Lombardia e Veneto. Allerta arancione, invece, in Trentino Alto Adige e su parte di Valle d’Aosta, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna.

A Limone Piemonte esonda il torrente Vermegnano


Notte di paura in Piemonte, dove resta critica la situazione. Il valore della pioggia giornaliera registrato sull’intera Regione ha superato il record storico del 1958, come rende noto su Twitter Arpa. Gravi i danni causati a Limone Piemonte (Cuneo) dall’esondazione del torrente Vermegnano. La località turistica è isolata in seguito alla chiusura della statale da Vernante. Un uomo, poi, risulta disperso tra Italia e Francia, dove la provincia di Cuneo confina con la Val Roja. L’uomo sarebbe il fratello di una delle cinque persone tratte in salvo dai vigili del fuoco che a causa del maltempo erano rimaste intrappolate nel Tunnel del Tenda. I fratelli, italiani, erano stati travolti dalla piena di un fiume sul versante francese. Ci sarebbe poi un altro disperso a Varallo Sesia in provincia di Vercelli, per un totale di 11 nella regione. Il presidente Alberto Cirio ha chiesto lo stato di emergenza. Un vigile del fuoco volontario di Arnad, in provincia di Aosta, è morto a causa del maltempo.


Maltempo al Nord: a Milano allagamenti e alberi caduti

Il maltempo in Nord Italia ha causato una notte di passione a Milano, sferzata da una continua e incessante pioggia che, come sempre, ha fatto temere per il Lambro e il Seveso, che già nel pomeriggio di venerdì era arrivato al livello di guardia pre-esondazione. Per ora i fiumi hanno “tenuto”, ma sono tanti i disagi (tra allagamenti e alberi caduti) segnalati in città. Stando a quanto riferito dalla centrale operativa dei vigili del fuoco, tra la notte di venerdì e le prime ore della mattina di sabato, i pompieri hanno concluso 150 interventi tutti collegati al maltempo, soprattutto per rami e tronchi sradicati dal forte vento e caduti in strada. Al momento, comunque, non vengono segnalati feriti né situazioni al limite.

Il primo aggiornamento ufficiale è arrivato alle ore 7.45 dall’assessore Marco Granelli. “I livelli dei fiumi sono in graduale aumento per le piogge intense che ci sono state e stanno continuando soprattutto a nord”, ha scritto nel suo classico bollettino su Facebook. “Per ora comunque ancora a livelli distanti da esondazione grazie alla capacità di assorbimento del canale scolmatore”. E ancora: “Sottopassi sotto controllo. Molti alberi caduti nella notte.

Le barriere del Mose a Venezia contro l’acqua alta

Per la prima volta in una fase di emergenza vengono sollevate le dighe mobili del Mose che, a quanto si apprende, pare che abbiano funzionato al momento contro l’acqua alta. dalle 7.30 e fino alle 15 un’ordinanza della Capitaneria ha interdetto la navigazione alle tre bocche di porto. La procedura di sollevamento viene portata avanti dai tecnici, ed è in corso.

Preoccupazione, oltre che nel centro storico di Venezia, anche sull’isola di Pallestrina e a Chioggia. La massima di marea di ieri a Venezia, intanto, si è fermata a 102 centimetri. Fino ad ora sono state tre le prove di sollevamento del Mose: la prima il 10 luglio, davanti al premier Giuseppe Conte, l’ultima l’11 settembre, con un tempo di 50 minuti per alzare tutte le 78 paratoie nelle 3 bocche di porto. L’anno scorso in novembre l’alta marea raggiunse i 187 cm, la seconda più alta di sempre.


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