Librino: il campo di rugby anti mafia a Catania fa innamorare gli inglesi

Il quartiere di Catania, calato in una realtà problematica, offriva un'alternativa ai giovani: un incendio aveva distrutto tutto, ma ora Librino riparte

Un pallone appoggiato su un campo da rugby
Foto: Pixabay | WRUGBY
newsby Marco Enzo Venturini21 Febbraio 2022


Il piano di recupero urbano ‘Spazio & Sport’ impostato nei mesi scorsi dal Sindaco Salvo Pogliese e condotto dall’Assessore allo Sport e alle Politiche Comunitarie, Sergio Parisi, ‘sbarca’ a Librino, precisamente al viale Bummacaro, rafforzando il piano degli interventi nelle periferie, arricchito dal completamento del campo di rugby San Teodoro“. Lo fa sapere il Comune di Catania in un comunicato stampa. Ma la storia del campo di rugby locale ha creato grande attenzione anche all’estero. Tanto che ‘The Guardian’ ne ha ripercorso la storia.

Come il rugby è arrivato a Librino

Il quotidiano britannico, tramite la sua sezione ‘The Observer’, ha infatti raggiunto Piero Mancuso, uno dei fondatori della squadra di rugby Briganti Librino RUFC in quel di Catania. E proprio lui ha raccontato il ruolo della squadra e dello sport per tentare di contrastare la mafia nella zona. In particolare nella temutissima incarnazione di Cosa Nostra.

Librino è un quartiere complesso – ha raccontato Mancuso –. Sapevamo che non sarebbe stato facile lavorare qui. Questi attacchi criminali rischiavano di distruggere tutto ciò che avevamo ottenuto negli ultimi anni. Ma se guardo a quello che abbiamo fatto finora, posso dire che questi attacchi ci hanno reso più forti“.

L’incendio, la rinascita, l’aiuto degli inglesi

Il lavoro svolto nel quartiere sudoccidentale di Catania è encomiabile. E a Librino tanto si è messo in moto, non solo in ambito rugby. Le difficoltà, però, non sono mancate. “Avevamo costruito un edificio che comprendeva una piccola biblioteca, una caffetteria e una cucina. Offrivamo attività di doposcuola per i ragazzi più svantaggiati del quartiere e abbiamo iniziato a insegnare loro il nobile sport del rugby, che si basa sul rispetto degli avversari e delle regole“, ha ricordato Mancuso. Quindi un incendio doloso distrusse tutto l’11 gennaio 2018.

Ora il quartiere riparte, e anche il campo di rugby di Librino si appresta a vivere un’autentica rinascita. Che ha peraltro attirato su Catania le attenzioni di Eddie Jones, allenatore della nazionale inglese di rugby, e dell’ex capitano Bill Beaumont. Intanto la squadra amatoriale di Bolton, che vanta una storia di 150 anni, ha stretto una partnership con la squadra siciliana.

A spiegarne le ragioni è stato il presidente del Bolton, Mark Brocklehurst. “Per la gente di Librino, il rugby offre un’alternativa a una potenziale vita criminale per le strade. Se possiamo aiutare i Briganti offrendo un barlume di speranza, allora possono succedere cose incredibili. Quale motivazione migliore per farsi coinvolgere per noi del Bolton?“, ha affermato in una nota. E chi ama davvero Catania e la Sicilia ringrazia.


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