INPS, in molti rischiano di perdere la pensione: la comunicazione ufficiale

Pensioni INPS
Pensioni INPS - newsby
newsby Claudia Manildo20 Gennaio 2023


Inps sollecita i cittadini: se non si inviano i documenti c’è il rischio di perdere la pensione, i termini sono in scadenza 

L’Inps ha deciso di mettere a disposizione dei cittadini delle videoguide personalizzate e interattive per indicare ai pensionati come caricare i redditi rilevanti 2020 sul sito. Le videoguide infatti si rivolgono a tutti i titolari di prestazioni collegate al reddito destinatari delle già ricevute lettere di sollecito per la dichiarazione RED. I pensionati titolari di prestazioni collegate al reddito hanno infatti l’obbligo di dichiarare all’INPS i propri redditi e, qualora previsto dalla normativa, anche del coniuge e dei componenti del nucleo rilevanti per la prestazione.

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L’INPS non invierà altre comunicazioni cartacee ai pensionati residenti in Italia per richiedere le dichiarazioni reddituali al fine di verificare il diritto alle prestazioni percepite collegate al reddito, saranno loro a dover caricare i documenti attraverso la campagna RED ordinaria 2022. L’istituto chiede quindi ai soggetti beneficiari di prestazioni previdenziali di inviare tutta la documentazione entro la fine di febbraio del 2023, già stabilito limite massimo.

Con la campagna RED solleciti, c’è da specificare, si richiede la comunicazione di tali redditi per l’anno reddito 2020 solo ai soggetti che non hanno adempiuto all’obbligo di dichiarazione nel corso della verifica ordinaria 2021 (cosiddetti appunto “sollecitati”).

Non devono presentare all’INPS la dichiarazione reddituale i pensionati residenti in Italia beneficiari delle prestazioni collegate al reddito che abbiano già dichiarato all’Agenzia delle Entrate (tramite modello 730 o REDDITI PF) integralmente tutti i redditi (propri e se previsto dei familiari). In questi casi l’INPS acquisirà le informazioni reddituali rilevanti per le prestazioni collegate al reddito direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

INPS sollecita i pensionati a comunicare i documenti per la dichiarazione RED, il termine massimo è alle porte

La dichiarazione reddituale rilevante per le prestazioni collegate in godimento può essere comunicata direttamente all’INPS accedendo con le proprie credenziali al servizio dedicato “RED semplificato”. Basterà accedere con Spid a MyINPS. Poi andare nella sezione dedicata a RED, nella quale si potranno inserire i dati mancanti entro il 28 febbraio 2023 per non rischiare di perdere la pensione di quest’anno. 

 

La videoguida in questione segnala la scadenza dell’invio della dichiarazione RED, le modalità di invio della dichiarazione, le ragioni per cui INPS ha bisogno di questi dettagli, tutte le conseguenze per il pensionato della mancata comunicazione, e la possibilità di verificare il diritto ad ulteriori prestazioni. Nel caso non si riuscisse a seguire le direttive delle videoguide si potrà sempre far capo ai patronati oppure chiamando al telefono i numeri verdi che si trovano sul sito INPS.

L’importante è che non si superi il 28 febbraio di quest’anno per l’invio di tutta la documentazione. In caso contrario infatti si rischierebbe di ritrovarsi con l’erogazione della pensione per 60 giorni. Se allo scadere dei 60 giorni il pensionato non avrà rimediato con la compilazione del RED (Da solo o tramite uffici), a quel punto l’INPS avrà il diritto di sospensione sulle prestazioni. In sostanza, il percettore in questione non avrà più possibilità di ricevere la pensione per mancanza di documentazione attestante.