Cyberbullismo, crescita esponenziale durante la pandemia: i dati shock

Cyberbullismo nei mesi del lockdown: l'aumento dal 2019 è stato del 77%. L'età delle vittime si abbassa e i minori chiedono un patentino per i social

Cyberbullismo
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newsby Marco Enzo Venturini9 Febbraio 2021


Una dolorosa quanto fondamentale iniziativa per mettere al centro delle attenzioni generali un male silenzioso e terribilmente funesto dei nostri tempi: il cyberbullismo. È quella intrapresa da #cuoriconnessi e sostenuta dalla Polizia di Stato e Unieuro, allo scopo di denunciare un fenomeno con cui le generazioni più giovani sempre più spesso devono fare i conti. E senza che nei loro riguardi ci sia sempre il sufficiente livello di ascolto.

I minorenni vorrebbero un patentino per l’uso sicuro del web

L’occasione è data dal Safer Internet Day, la giornata mondiale per la sicurezza in rete. Così è stata organizzata una diretta streaming dalle 10 del mattino, partendo dal libro “#cuoriconnessi. Cyberbullismo, bullismo e storie di vite online. Tu da che parte stai?“. Una raccolta di vicende personali, tutte vere, simili e diverse, che rappresentano un autentico pugno nello stomaco della società contemporanea. Perché il male spesso è sotto ai nostri occhi, ma per tanti motivi è invisibile.

Per questo motivo all’evento è prevista la partecipazione di oltre tremila scuole di tutta Italia, con 200 mila e più studenti in collegamento. D’altra parte il fenomeno del cyberbullismo presenta numeri inquietanti e in costante crescita, come studiato da Generazioni Connesse, il Safer Internet Center Italiano, coordinato dal ministero dell’Istruzione. Un suo sondaggio evidenzia, per esempio, che il 55% degli adolescenti sarebbe favorevole a un patentino per l’uso sicuro dei social e del web.

I numeri tremendi del cyberbullismo in Italia e nel mondo

Ma non è tutto. Perché nell’anno passato alla storia per il suo lungo lockdown, il 2020, i reati online contro i minori sono aumentati in maniera esponenziale. Le vittime di casi di pedopornografia, adescamento, cyberbullismo, sextortion, truffe online, furto di identità digitale, sono infatti aumentati del 77%. E, aspetto ancora più inquietante, l’età delle vittime risulta abbassarsi sempre più.

Il fenomeno, peraltro, non è certo solo italiano. Anzi, altri Paesi del mondo presentano numeri ancora più elevati dei nostri. Lo spiega Digital Civility Index, la ricerca che Microsoft lancia ogni anno in occasione del Safer Internet Day. Il 23% degli intervistati del nostro Paese ha denunciato, durante la pandemia, un peggioramento della civiltà online. E secondo cui il 30% degli intervistati italiani è stato coinvolto in un episodio di cyberbullismo, 15% è la vittima diretta dei bulli. Ma la media mondiale, rispettivamente, è del 38% e 19%. Sintomo di una piaga sociale che non può più essere sottovalutata. Né, tantomeno, ignorata.


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