Covid, Mazzone: “Virus cambiato e vaccino vecchio, quarta dose inutile”

Mazzone: "Le reinfezioni dei vaccinati con terza dose dimostrano che la nuova variante elude l'attuale protezione"

newsby Luca Perillo7 Luglio 2022



Quarta dose? Non credo che un un vaccino vecchio di due anni sia utile ora contro un virus che ha subito delle mutazioni tali da non essere più lo stesso di Wuhan, ceppo da cui sono nati i vaccini. Le reinfezioni dei vaccinati con terza dose dimostrano che la nuova variante elude l’attuale protezione“. È questa la considerazione del direttore del dipartimento di medicina dell’Ospedale di Legnano Antonino Mazzone sulla possibilità, per far fronte al uovo aumento dei casi di Covid-19, di una quarta dose, a partire dai più fragili. “Su questi soggetti“, ha aggiunto il professore, “andrebbe valutata la presenza di anticorpi prima di indurre un nuovo stimolo derivante dal vaccino“.

Sanità, Mazzone: “Il problema vero non è il Covid ma la carenza dei medici”


Mazzone ha poi dichiarato che “il problema vero in questo momento non è il Covid ma la carenza strutturale di medici, soprattutto nei pronto soccorso e nei dipartimenti di urgenza ed emergenza. Questa crisi è frutto di una devastante politica programmatoria; è dal 2016 che non si riescono a rimpiazzare i medici andati in pensione“. Il problema di cui ha parlato Mazzone riguarda anche le più grandi strutture ospedaliere italiane. “Oggi stiamo tamponando queste carenze utilizzando e assumendo in maniera inadeguata gli specializzandi“, ha aggiunto il medico, “attribuendo loro mansioni che avrebbero dovuto svolgere solo dopo un percorso, appunto, di specializzazione“.

“Isolamento positivi asintomatici da superare, liberi con obbligo di mascherina”


Per quanto riguarda l’isolamento dei positivi, Mazzone ha sottolineato che sarebbe fare una distinzione tra sintomatici e asintomatici. In quest’ultimo caso “l’obbligo di isolamento e quarantena andrebbe rivisto e potrebbe essere sostituito dall’obbligo di mascherina FFp2, ma senza limitazioni alla libertà di spostamento“. L’esperto ha aggiunto che “la mascherina rimane comunque un presidio importante, soprattutto in luoghi affollati anche se all’aperto“.

“Poteva non succedere: storie di vita in corsia”, il libro di Mazzone

Nelle ultime settimane, il dottor Mazzone ha presentato il suo nuovo libro, “Poteva non succedere: storie di vita e di corsia“, edito da Nardini Editore. Attraverso la figura del suo alter ego letterario, Conitto, il medico ha raccontato la sua vita in corsia, concentrandosi sul percorso che ha affrontato nel corso degli anni, ma anche sulle storie di tanti pazienti diversi che lottano contro la malattia. In passato, Mazzone aveva scritto tante pubblicazioni di carattere scientifico e un altro romanzo “La malinconia dei nati altrove” (2018).


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