Covid, dopo due anni visite in ospedale: “Non è un libera tutti”

Oggi, giovedì 10 marzo, sono riprese le visite in ospedale dopo due anni. I medici sottolineano l'importanza delle precauzioni

newsby Sara Iacomussi10 Marzo 2022



Oggi, giovedì 10 marzo, sono ricominciate le visite ai parenti ricoverati in ospedale. Come sottolinea Michele Morandi, direttore sanitario dell’Ospedale San Giovanni Bosco di Torino, non si tratta di un liberi tutti. “Bisogna agire gradualmente rispetto al ritorno alla normalità che ci sarà ma non ancora. È un primo passo, ma non è possibile riattivare l’accesso a tutti così com’era prima del Covid, ci si dovrà arrivare gradualmente“, sottolinea il medico. “La durata della visita in realtà sarà maggiore, si passa dai 20 minuti al 45 minuti. Il secondo criterio è quello del Green Pass rafforzato. La pandemia all’interno degli ospedali sta ancora impegnando i reparti nella gestione di alcuni pazienti Covid e questo comunque necessita di un controllo degli accessi, entrando con appuntamento“.

Covid, dopo due anni parenti in ospedale per visite: “Medicinale più efficace”


I pazienti hanno accolto con gioia la possibilità di tornare a incontrare i parenti. “Io sono stato operato a dicembre di tumore alla prostata e l’ho passato da solo, è una bella cosa venire a trovare i parenti. Vedere le persone care tira su il morale“, ha raccontato un uomo. “Penso che sia il medicinale più efficace quello di poter rincontrare un parente in momenti poco piacevoli“, ha dichiarato un altro visitatore.


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