Civitanova Marche: l’omicidio di Alika influirà sulla campagna elettorale?

Il tema della sicurezza è destinato a tornare sempre di più in auge in vista del voto del 25 settembre. Anche se, per ora, la morte dell’ambulante nigeriano non ha creato grande scontro a livello nazionale

Civitanova Marche, L’omicidio di Alika Ogorchukwu in piena campagna elettorale
Foto | video dei passanti
newsby Lorenzo Grossi1 Agosto 2022


L’omicidio di Alika Ogorchukwu, l’ambulante nigeriano ucciso a Civitanova Marche da Filippo Ferlazzo per futili motivi, ha sollevato grande sdegno da parte di tutta la politica italiana, impegnata a spron battuto nella campagna elettorale. Il terribile fatto di cronaca avvenuto in una cittadina di periferia diventa l’occasione per potere aizzare lo scontro politico a meno di due mesi dalle elezioni politiche.

Il commento (con gaffe) del commissario della Lega Marche

Sono molti i leader di partito e gli esponenti politici che hanno utilizzato i propri canali social per commentare quello che è successo a Civitanova Marche, distante pochi chilometri da quella Macerata che nel 2018 fu scenario di un’altra campagna elettorale. La morte terribile di Pamela Mastropietro e la reazione di Luca Traini che, girando per la città e dintorni, sparò indistintamente alle persone di colore che incontrava, caratterizzò quell’inverno. A dire il vero, almeno per il momento, sono state pochissime le strumentalizzazioni da parte dei big di partito. I quali hanno tutti espresso, trasversalmente, piena vicinanza alla famiglia di Alika e condannato fermamente l’inaudita violenza. È chiaro, però, che le polemiche propagandistiche reciproche restino comunque sottotraccia. Per poi (forse) esplodere come capitò quattro anni e mezzo fa.

Se il leader della Lega, Matteo Salvini, fa di tutto per restare il più lontano possibile da questa discussione, di certo non la pensa allo stesso modo Riccardo Augusto Marchetti. Il commissario della Lega Marche commenta l’inquietante episodio di cronaca. “È vergognoso che nel pieno centro di una città turistica e molto frequentata come Civitanova Marche si assista a episodi del genere. Matteo Salvini è stato l’unico Ministro dell’Interno a garantire la sicurezza del Paese azzerando gli sbarchi e investendo ingenti risorse per aumentare l’organico delle Forze dell’Ordine. Mentre la sinistra e la stampa asservita al Pd si affannano a combattere un nemico inesistente come il fascismo, la Lega vuole lavorare con serietà e concretezza per garantire sicurezza agli italiani non appena torneremo al governo, stavolta insieme al centrodestra unito. La sicurezza è da sempre una delle nostre priorità. Non permetteremo che gli italiani continuino a vivere nella paura”.

A Civitanova “la prima vittima della campagna elettorale del 2022”, sostiene Rula Jebreal

Sul fronte opposto, invece, per quanto non facente parte direttamente di uno schieramento politico, si espone Rula Jebreal. La giornalista palestinese incolpa il centrodestra per l’omicidio di Alika Ogochukwu. In un post su Twitter sostiene: “Alika Ogorchukwu è la prima vittima della campagna elettorale del 2022. Nella campagna elettorale del 2018, il candidato legista Traini sparò a 6 coetanei di colore & alla sede del PD di Macerata. I crimini d’odio iniziano sempre con le demarcazioni razziali/etniche/religiose”.

Già in precedenza Corrado Formigli aveva puntato il dito contro Salvini e Giorgia Meloni. “Nigeriano invalido massacrato a bastonate da un italiano a Civitanova Marche. Attendiamo post indignati di Salvini e Meloni, era stata l’accusa del conduttore di La7. Accusa a cui è arrivata una sonora replica da parte della leader di Fratelli d’Italia. “Prima di usare la morte del povero Alika per la tua penosa propaganda, non potevi almeno esprimere solidarietà alla famiglia?”, aveva detto Meloni per poi concludere. “Come puoi verificare, io la mia condanna verso questo brutale omicidio l’ho espressa e subito. Sciacallo.


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