Cieca per 30 anni, operata alla cornea a Pozzuoli: può rivedere il padre

Nora Vanesa Acosta Guerra era rimasta cieca dopo una banale infezione agli occhi: aveva appena 8 anni. Ora il trapianto, perfettamente riuscito

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(Foto di Tobias Dahlberg da Pixabay)
newsby Marco Enzo Venturini27 Ottobre 2021


Era solo una bimba Nora Vanesa Acosta Guerra, quando una grave infezione agli occhi la rese completamente cieca. Ma oggi, a distanza di trent’anni, il trapianto di cornea le ha restituito la vista. E la donna peruviana, all’età di 38 anni, ha potuto rivedere il volto di suo padre. La notizia, come spiega l’Ansa, arriva da Pozzuoli. Qui ha avuto luogo l’intervento, all’ospedale Santa Maria delle Grazie, culmine di un asse umanitario che ha unito il Perù all’Italia.

Quando Nora rimase cieca a 8 anni

I problemi di Nora Vanesa Acosta Guerra risalgono a moltissimi anni fa, quando subì una banale infezione oculare che però non fu trattata in maniera adeguata. Per diversi mesi ha quindi preso il via una catena di solidarietà di una rete di medici. Obiettivo: rimediare a un errore medico che aveva reso cieca una bambina di nemmeno dieci anni di vita.

Il trapianto di cornea su Nora, cieca per trent’anni, è stato eseguito da Mario Sbordone e dalla sua équipe. L’intervento ha avuto luogo presso il reparto di oculistica del Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli. Tale Unità nel solo 2019, l’anno che ha preceduto la pandemia, ha effettuato circa 1.500 interventi chirurgici e 900 iniezioni intravitreali.

L’importanza della sanità pubblica

Per noi che lavoriamo per il Sistema Sanitario Pubblico, ciò che conta è il benessere del paziente. A prescindere dalla nazionalità, dalla condizione di provenienza e dalla tipologia di malattia“. Questo il commento di Antonio d’Amore, direttore generale dell’ASL Napoli 2 Nord. Che esulta per il caso della donna cieca per decenni e che ha ritrovato la vista: “Episodi come questi ci ricordano la missione che è alla base della scelta della professione medica. E ci evidenziano quanto sia prezioso per tutti noi il Sistema Sanitario Nazionale“.

La sanità pubblica è un bene che ciascuno di noi deve tutelare con la massima attenzione“, ha quindi voluto sottolineare D’Amore. E il dono più bello è certamente quello che ha ricevuto Nora. Che, dopo 24 ore dall’intervento, è stata dimessa. E, dopo buona parte dell’infanzia, tutta l’adolescenza e l’età adulta da cieca, dopo trent’anni ha potuto rivedere il viso del padre.


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