Chi era George Pell? La controversa storia del cardinale

Negli ultimi anni della sua vita, l’ex arcivescovo di Melbourne (1996 – 2001) e Sydney (2001 – 2014) è stato protagonista di una turbolenta vicenda legale

George Pell
Photo by Kerry Myers licensed under CC BY 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/2.0/deed.en)
newsby Alessandro Bolzani11 Gennaio 2023


Il cardinale australiano George Pell è morto a Roma martedì 10 gennaio 2023, all’età di 81 anni, a causa delle complicazioni di un intervento chirurgico all’anca. Solo pochi giorni fa aveva partecipato ai funerali di Benedetto XVI. Negli ultimi anni non aveva ricoperto cariche importanti, ma in passato era stato prefetto emerito della Segreteria per l’Economia (dal 2014 al 2019) e arcivescovo di Melbourne (1996 – 2001) e Sydney (2001 – 2014). La sua è stata una carriera illustre, sulla quale negli ultimi anni è però gravata un’ombra cupissima. Nel 2017, infatti, la polizia australiana ha aperto un’indagine contro Pell per dei presunti abusi su dei minorenni.

Martelletto da giudice
Foto | Pixabay @Arek Socha

L’accusa di abusi sessuali sui minori

In seguito all’apertura dell’indagine, Pell lasciò Roma per tornare in Australia e affrontare il processo. Qui fu condannato a una pena detentiva di sei anni per aver abusato sessualmente dei minorenni negli anni ’70, quando era parroco della sua città natale, Ballarat. Nonostante la sentenza, continuò a professarsi innocente e provò a far valere le proprie ragioni in appello, dove però venne confermato il verdetto di colpevolezza. Sono nel 2020, dopo 400 giorni di carcere, fu assolto da tutte le accuse dalla Corte Suprema dell’Australia, che decise di ammettere le richieste del porporato alla luce dei numerosi vizi formali nelle procedure processuali segnalati dal giudice Mark Weinberg. La condanna di Pell, infatti, era stata basata soprattutto sulle testimonianze di uno dei due ex chierichetti, senza tener conto di altre deposizioni che avrebbero potuto scagionare il cardinale.

In seguito all’assoluzione, Pell tornò a Roma senza però ricoprire alcun incarico prestigioso.

Vaticano
Immagine | Pixabay @Bohemidan

Le controversie legate a Pell

Nonostante il verdetto della Corte Suprema dell’Australia, la figura del cardinale è sempre rimasta piuttosto controversa, soprattutto perché prima di lui nessun sacerdote così in alto nella gerarchia ecclesiastica era stato condannato di abusi sui minori. Parte dell’opinione pubblica non è mai riuscita a perdonare una simile onta.

Nel corso dei decenni Pell si è fatto notare anche per le sue posizioni piuttosto nette sul tema dell’omosessualità. Nel 1990 la definì “un’attività sbagliata” e dichiarò che “crediamo che per il bene della società non debba essere incoraggiata”. Nel 2006, in qualità di arcivescovo di Sydney coordinò una campagna mirata a impedire che in Australia le coppie formate da persone dello stesso sesso potessero adottare dei bambini. L’anno successivo si schierò contro una legge che si poneva l’obiettivo di contrastare l’omofobia in Italia. Dal suo punto di vista non c’erano “problemi di giustizia o discriminazione”.


Tag: George PellVaticano