Caldo, nemmeno il mare aiuta più: Escherichia coli in Romagna, bagno vietato

Il livello di batteri in acqua è troppo alto in un tratto di costa di circa 30 km: tutte le possibili conseguenze derivano dal caldo record

Romagna, un tratto di costa ripreso dall'alto
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newsby Marco Enzo Venturini28 Luglio 2022


Il rimedio contro il caldo torrido di queste settimane può essere buttarsi a mare? Non per forza. Tra le conseguenze del clima impazzito di questa estate 2022 c’è infatti anche la diffusione di batteri nocivi all’uomo, come l’Escherichia coli. Tanto da provocare in diverse spiagge della Romagna il temporaneo divieto di balneazione.

Perché il caldo rende pericoloso il bagno nel mare

Il provvedimento riguarda per ora 28 tratti della costa adriatica, quasi tutti situati in provincia di Rimini. La decisione arriva dopo le analisi dell’Arpae (Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia), che riguardano 98 “punti di misura. Ebbene, in 28 di essi è emerso “il superamento dei limiti normativi” riguardo alla presenza di Escherichia coli. La sua concentrazione, su cui ha inciso prepotentemente anche il caldo, può quindi provocare danni a chi si facesse il bagno nelle acque romagnole.

L’elenco delle cause arriva ancora tramite l’Arpae. L’ente parla infatti di “un insieme di eccezionali condizioni meteorologiche, idrologiche e marine“. Ognuna di esse, peraltro, deriva più o meno direttamente dal caldo record. Si tratta infatti di “temperatura dell’acqua molto elevata da molte settimane con valori oscillanti intorno ai 30°, prolungata assenza di ventilazione, scarso ricambio delle acque, mancata diluizione delle immissioni nei corsi d’acqua che arrivano a mare per la forte siccità“.

I rimedi della Romagna e le conseguenze dell’Escherichia coli

La soluzione ovviamente non è permanente, e le autorità locali si stanno dando da fare per superarla. Infatti sono già partiti i campionamenti che serviranno a verificare quanto prima i tempi necessari per tornare nei limiti. Difficile però che ciò avvenga se il caldo resterà ancora così inclemente. Il bagno, al momento, è vietato a Goro, Pinarella di Cervia e nei comuni di Bellaria-Igea Marina, Rimini, Riccione, Misano Adriatico e Cattolica. I tratti di costa interessati raggiungono circa 30 km di costa.

Ricordiamo che l’Escherichia coli è un batterio che vive nella parte inferiore dell’intestino di animali a sangue caldo (incluso l’uomo). La sua presenza nelle acque marittime indica pertanto un livello oltre la guardia di contaminazione fecale. E un bagno a mare in queste condizioni può portare a conseguenze quali malattie intestinali, infezioni del tratto urinario, peritonite e addirittura setticemia, polmonite e alcune forme di meningite. A dimostrazione di quante conseguenze stia provocando quest’ondata di caldo anomalo. A cui non si può nemmeno rimediare con una sana nuotata nei nostri mari.


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