Bunker antiatomico a prova di fame | Questi alimenti resistono 25 anni e oltre

Ci sono prodotti che non deperiscono per decenni, e sono quindi potenzialmente perfetti per fare scorta: ecco la spesa ideale per un bunker antiatomico

Ciotole di cibo in un bunker antiatomico
Foto | Pixabay | conner
newsby Marco Enzo Venturini11 Marzo 2022


In epoche complesse come quella che stiamo vivendo, può avere molto senso fare ampie provviste alimentari in vista di tempi ancora peggiori. E infatti esiste una lunga serie di prodotti talmente poco deperibili da essere perfetti addirittura nel caso in cui ci si debba rifugiare in un bunker antiatomico.

L’elenco degli alimenti che si possono conservare addirittura per 25 anni (o anche di più) è sorprendentemente lungo. Si tratta di cibi spesso di origine del tutto naturale, e quindi anche sani. Non manca però la controparte, ossia alimenti che da soli di certo non soddisferebbero il nostro fabbisogno quotidiano in un bunker atomico. Ma sicuramente resisterebbero alla prova del tempo. Ma quali sono precisamente? Andiamo a scoprirlo.

Bunker antiatomico: tutti gli alimenti che resistono per decenni

Un primo aspetto va tenuto in massima considerazione. Possiamo conservare cibo di vario tipo fino a 25 anni e oltre (magari per portarlo in un bunker antiatomico), ma è fondamentale il suo confezionamento. I contenitori devono essere adeguati, l’area in cui immagazzinarli anche. E la chiave è: l’assenza di ossigeno e acqua. Sono infatti queste due a guastare il cibo e farlo andare a male. In particolare agevolando la crescita e diffusione dei batteri.

Barattoli di miele
Foto | Pixabay | fancycrave1

Fatta questa necessaria premessa, vediamo quindi quali alimenti sono perfetti per resistere anni e anni in un bunker antiatomico. Il primo da menzionare è il prodotto alimentare più sostenibile che esista, ossia il miele. Che, oltre ad essere sanissimo e completamente naturale, ha una durata non solo di 25 anni ma infinita. Basta conservarlo in un luogo asciutto e in una confezione chiusa. E se si solidifica, è sufficiente bollire il barattolo a bagnomaria.

Allo stesso modo, hanno durata pressoché eterna anche sale (che di fatto è un cristallo minerale), zucchero, lo sciroppo d’acero (che ha un comportamento simile al miele) e le spezie essiccate. Chiaro però che nessuno di questi alimenti, da solo, possa costituire un pasto completo. In un bunker antiatomico saranno quindi pressoché indispensabili il riso bianco (in confezioni sigillate e sottovuoto), l’avena, fagioli o lenticchie secche, gallette, latte in polvere, carne e frutta essiccate. Per dare più sapore alle nostre pietanze, potremo portare con noi anche aceto di vino o mele, dadi da brodo, salsa di soia o il burro chiarificato indiano (noto come “ghi“). Ognuno di essi, conservato con i metodi sovra menzionati, si conserva per decenni.

Una vetrina di liquori in una cantina
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Ultimi, ma non per importanza, altri prodotti a prova di bunker antiatomico. Tra essi c’è il vino, che certo non può resistere per decenni (come noto, si trasforma in aceto), ma per anni sì. Importante, però, conservarlo in un luogo asciutto e soprattutto fresco. Problema che non si pone invece per i liquori. Che, grazie alla presenza proprio dell’alcool, non si deteriorano. E possono certamente alleviare i nostri momenti di sconforto in un rifugio atomico addirittura per decenni.


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