Autore: Sara Iacomussi

Classe 1992, da ottobre 2018 è la corrispondente da Torino per importanti editori in veste di videogiornalista. Formata al Master in Giornalismo Giorgio Bocca, è professionista dal 2017

Il sindaco di Torino, Chiara Appendino, parla delle nuove misure previste nel capoluogo piemontese a partire da questa sera, in occasione dell’inizio della Fase 2. “Vogliamo permettere, con un graduale ritorno alla normalità, alle attività di riprendere e chiediamo il rispetto di alcune regole semplici a tutela della comunità. L’ordinanza partirà da stasera in alcune zone di Torino e prevede due significative novità: dalle 19 vige il divieto di vendita di alcolici da asporto e la chiusura di bar e ristoranti all’1 di notte. È un’ordinanza sperimentale”, afferma Appendino, “prevista per questo fine settimana e per giovedì, venerdì e sabato…

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“La responsabilità viene prima dei soldi. Abbiamo deciso di aprire lunedì, anziché sabato. La nostra idea parte dal fatto che vogliamo evitare gli assembramenti e capire come si svolgerà il weekend con queste nuove aperture. Di conseguenza stiamo ancora valutando il metodo migliore per poter riaprire in tutta sicurezza”. A parlare è Stefania Garzena, tra i proprietari de Le Panche, il locale re degli spritz della movida di Torino. Solidarietà da Torino e non solo Nonostante i probabili guadagni del fine settimana, hanno deciso di attendere ad aprire: “Sicuramente guadagnare è importante, stando così tanto tempo chiusi è inevitabile”, sottolinea…

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Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, incontra gli educatori della scuola privata scesi in piazza. Sabrina Bonini, rappresentante in Piemonte di EduChiamo, che raccoglie gli educatori delle strutture private, afferma: “300 mila bambini sono quelli che in Italia frequentano dei servizi 0-6 privati, in Piemonte sono 15mila. Sono 700 strutture in Piemonte, i lavoratori che rischiano di perdere il lavoro 150 mila. La nostra manifestazione è silenziosa, come il silenzio calato sulle nostre strutture, un silenzio assordante perché il nuovo dpcm ci vieta l’apertura e il decreto Rilancio ha previsto che la cassa integrazione finisca nei primi di giugno…

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Dopo più di due mesi di stop e le proteste in piazza Castello, da oggi, mercoledì 20 maggio, nei mercati all’aperto di Torino sono tornati i banchi extra alimentari. Dopo più di due settimane dalla riapertura di Porta Palazzo ci sono di nuovo anche vestiti, valigie, scarpe, utensili per la casa. Mentre dal lavoro di frutta e verdura gli ingressi continuano a essere contingentati, dal lato extra alimentare si entra liberamente, ma i cittadini rispettano le file e le distanze. Per accedere ai mercati rimane obbligatorio l’utilizzo della mascherina, allargato anche ai guanti nel caso degli ambulanti. Le richieste delle…

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Giovanni Di Perri, virologo dell’Amedeo di Savoia di Torino, parla della Fase 2 dell’emergenza Coronavirus e della possibilità di far ripartire il campionato di Serie A. Uno dei tanti argomenti all’ordine del giorno in queste convulse settimane. “Il calcio? A porte chiuse sì”, afferma senza giri di parole. La scienza aiuta la ripresa del calcio “La scienza – spiega l’illustre virologo – ha dato strumenti per poter dire se l’infezione c’è stata e se l’individuo può essere più o meno contagioso. Ci sono gli strumenti. Il calcio un contesto di assoluto privilegio, si può vivere in condizioni particolarmente sicure un…

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“Quanto ci sono mancati i clienti. Ci abbiamo pensato molto in questi due mesi”, è il commento liberatorio di una commessa con il quale inizia questa fase 2 bis a Torino, alla riapertura degli esercizi commerciali extra alimentari. Ma com’è e come sarà l’esperienza per chi entra in un negozio? Diversa, sicuramente: guanti, mascherine e distanze sono obbligatori. “I clienti, appena entrano nei nostri punti vendita, devono igienizzarsi le mani e avere mascherine e guanti”, spiega una commerciante. Come si devono comportare i clienti in questo inizio di Fase 2 La commerciante spiega dettagliatamente come avverranno da oggi in poi…

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(Torino). “Non ci sentiamo abbandonati, siamo stati abbandonati, che è diverso, qui ci sono i fatti: il Governo ci ha abbandonato, ci ha dato 600 euro. Ma come può una famiglia a vivere con 600 euro? Io ho perso un anno di lavoro – così Giancarlo Nardozzi , rappresentante dei mercatari di Torino, oggi sotto la Prefettura con un flash mob per protestare contro le condizioni di lavoro nella fase 2 del Coronavirus – È un fallimento per tante famiglie. Siamo sotto la Prefettura perché abbiamo bisogno di ritornare a lavorare con una certa normalità. Ci avevano detto di aspettare…

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(Torino). “Il bonus biciclette è un’ottima notizia per favorire la mobilità attiva dopo mesi di sedentarietà, non è però una misura sufficiente – così Diego Vezza, di Bike Pride Torino e Bike To Work, sul bonus per acquistare bici previsto dal Dl Rilancio – Le strade in Italia non sono accoglienti per pedalare, quindi l’iniziativa va accompagnata con delle iniziative strutturali di modifica della mobilità attuale. Ben vengano le misure della sindaca Appendino. Da anni ci battiamo per riconoscere la bicicletta come mezzo di trasporto negli spostamenti urbani, per andare a lavoro, a fare la spesa, a scuola, quindi va…

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Emma Bonino esprime la propria opinione sulla liberazione e il ritorno in Italia di Silvia Romano, l’educatrice rapita per quasi due anni. “Se avessi i capelli, mi metterei le mani lì. In questo Paese, non solo la classe politica ma più in generale, penso che si sia perso completamente il senso della misura. La liberazione di Silvia Romano è una buona notizia, ma non è una vittoria nazionale. C’è anche chi ha voluto la spettacolarizzazione eccessiva di questo ritorno”, prosegue Emma Bonino, la quale predica calma e invita tutti quanti a non tormentare la ragazza appena tornata in Italia a…

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Giovanni Lozzi, presidente Assovie, che dà voce alla maggioranza della Associazioni di Via di Torino, ha parlato dopo l’incontro con il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, per spiegare le iniziative della Regione a favore dei commercianti in questa Fase 2 del Coronavirus: “C’è grande disponibilità da parte della Regione Piemonte nel venirci incontro e nell’accogliere quelle che sono le richieste per superare questo momento veramente drammatico per i negozi e per tutte le piccole attività del commercio della città di Torino. Ho trovato persone molto disponibili con proposte di soluzione di buonsenso e quindi siamo rimasti molto contenti dell’incontro”.…

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